Epicondilite o Gomito del tennista: Sei Sicuro che la Diagnosi è quella Giusta?

L’epicondilite è una condizione dolorosa che interessa la parte laterale del gomito (epicondilo), sede dove hanno origine i muscoli estensori del polso e delle dita.

Viene chiamata anche “gomito del tennista” data l’insorgenza negli anni della patologia in tennisti amatoriali e professionisti.

Oggi, il gomito del tennista, ha dei nuovi “colpevoli”, ed il tennis non è più il principale (Si stima infatti che solo il 10% di chi soffre di epicondilite gioca a tennis)

Il semplice gesto di cliccare su di un “mouse” per più di 8 ore al giorno può portare ad un affaticamento dei muscoli estensori; questo gesto ripetuto nel tempo può aumentare la probabilità che emerga la patologia.

I movimenti ripetuti del polso in un preciso arco di tempo, sono i principali responsabili dell’epicondilite; e spesso, la maggior parte dei trattamenti che ti propongono la fuori, sono inutili, perché la diagnosi di partenza è sbagliata.

Un dolore sospetto a livello del gomito infatti, viene spesso scambiato per epicondilite, senza fare un anamnesi accurata e senza un indagine dei sintomi attraverso l’uso di test evocativi.

(il dolore che si evoca con la digito-pressione dell’epicondilo da solo non basta!)

Quali sono i sintomi dell’epicondilite?

I sintomi principali dell’epicondilite sono:

  • Dolore localizzato sul bordo laterale del gomito, che può irradiarsi sull’avambraccio e sul braccio. (A volte è presente anche di notte)
  • Dolore che si accentua e diventa più acuto quando si eseguono attività come:
  • Girare una chiave nella serratura;
  • Aprire un barattolo nuovo;
  • Strizzare un’asciugamano bagnato
  • Quando anche il sollevare una sedia ed il semplice gesto di stringere la mano ci procurano un dolore lancinante, le probabilità di avere un epicondilite aumentano drasticamente.
  • Se oltre a tutti questi sintomi avverti anche un dolore tagliente quando eserciti una pressione leggera sull’epicondilo, allora abbiamo una diagnosi certa al 99,9%.

La diagnosi di epicondilite è sempre corretta?

L’epicondilite viene spesso confusa con un semplice affaticamento dei muscoli estensori del polso e delle dita.

Pensiamo che un dolore dei muscoli estensori sia riconducibile a questa patologia anche se a volte non è sempre la soluzione più facile e disponibile ad essere quella corretta.

Fai insieme a me questo semplice test. Sei pronto?

  • Poggia il braccio sul tavolo con il gomito leggermente piegato
  • Metti una resistenza con l’altra mano sopra il terzo dito della mano aperta e con le dita tese
  • Tira sul il dito medio contro la resistenza di un dito dell’altra mano (vedi immagine)

Il test è positivo se riproduce un dolore acuto su un punto preciso del bordo laterale del gomito (epicondilo) (test di Maudsley)

Che cosa fare per ridurre il dolore?

La prima cosa da fare quando hai un’epicondilite (sopratutto se in fase acuta) è saper controllare il dolore.

Facciamo queste 3 cose:

  • Poniamo del ghiaccio avvolto dentro un panno leggero sull’epicondilo e manteniamo per massimo 10 minuti, ripetilo mattina e sera.
  • Indossa un tutore a braccialetto (brace) che esercita una compressione sul muscolo; questo ti permette di ridurre notevolmente le sollecitazioni sull’epicondilo durante la contrazione dei muscoli estensori.
  • Individua tutte quelle attività che evocano il dolore ed evitale, in questa fase, sollevare pesi con il braccio interessato non è la cosa migliore che c’è. (specialmente se questa attività riproduce il tuo dolore più intenso)

Dopo aver ridotto il dolore acuto dei primi giorni la cosa più saggia da fare è iniziare un percorso fisioterapico che ti guida passo dopo passo alla risoluzione dei sintomi.

Conclusione: riepilogo dei concetti e le cose importanti da fare

  • L’epicondilite è una patologia molto invalidante che se non trattata tempestivamente può evolvere in una condizione cronica che complica di molto la sua risoluzione.
  • Non tutti i dolori sul bordo laterale del gomito (epicondilo) sono riconducibili ad un epicondilite, infatti il più delle volte si tratta di un sovraccarico dei muscoli estensori dell’avambraccio, esegui il test di Maudsley per capire se è proprio un’epicondilite.
  • Dopo la comparsa dei primi sintomi le cose più importante da fare sono:

1. Ridurre il dolore con delle applicazioni locali di ghiaccio

    2. Indossare un tutore di tipo “brace” da applicare sopra il muscolo

      3. Evitare tutte le attività che riproducono il dolore più intenso

        • Intervieni subito ed evita di procrastinare il trattamento. Applicare del ghiaccio, mettere il tutore e tenere a riposo il braccio in un primo momento va bene, ma può non bastare nel lungo periodo.

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